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Dolore del piede: guida alla scelta della calzatura adatta

Avete comprato quel paio di scarpe in saldi che vi piacevano tanto e nonostante nel negozio sembrassero perfette, adesso causano strani dolori? Il problema è l’inesperienza!

Non tutti i piedi sono uguali tra individui e tra piedi dello stesso individuo e la calzatura, da sempre trascurata, è quella che li accoglie per buona parte della giornata.

Ecco, quindi, una serie di consigli utili per la scelta delle calzature:
  1. La scarpa deve essere più lunga di un numero e mezzo circa rispetto alla lunghezza reale piede, per evitare lo sfregamento delle dita con la fodera interna, considerando la lunghezza a partire dal dito più lungo (che non sempre coincide con l’alluce).

  2. Se non riesci a muovere le dita, significa che le scarpe sono troppo strette. Attenzione alla zona metatarsale che rappresenta il punto di massima larghezza del piede. Se questa zona risulta dolorante significa che la calzatura non è larga abbastanza.

  3. La scarpa deve aderire interamente al tallone garantendo stabilità. Un tallone instabile porta dolore all’arco plantare e irritazione alla pelle. I forti rigidi risultano quindi fondamentali sia per adulti (anche sportivi)  che bambini nell’attenuare il valgismo del retropiede.

  4. Preferibili sono le scarpe che offrono la possibilità di sfilare la soletta, rendendo possibile l’introduzione di un plantare.

  5. La tomaia deve risultare flessibile, in modo da non inibire il movimento del piede, e traspirante.

  6. Il materiale della suola deve essere leggero, durevole e non scivoloso.

  7. Preferire un’allacciatura con lacci, velcro, fermagli o fibbie, in modo da regolare la calzata in base alle esigenze del piede.

  8. I nostri piedi cambiano nel corso della vita: con l’età o con la gravidanza si possono avere cambiamenti anche significativi

  9. Prova sempre entrambe le scarpe (in caso di differenze scegli le scarpe della misura adeguata al piede più grande) Alzati in piedi: il piede si allarga quando è costretto a sostenere il peso del corpo.

  10. È sempre valido il consiglio di fare shopping di scarpe nel pomeriggio o verso sera, quando i piedi sono più gonfi.

  11. Cambratura: nelle scarpe sia maschili che femminili è fondamentale avere una cambratura strutturata con una differenza di 150mm tra tacco e punta…la schiena vi ringrazierà.

Vi aspettiamo presso la nostra sede di Piazza Vega 9 ad Ostia Lido per consigliarvi un modello comodo e bello!

Venite a trovarci.

Sanitaria Polaris Srl esperienza e professionalità al vostro servizio!

Fonte: Ortopedia Ruggero

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Lesioni cutanee: 5 mosse (garantite) per evitarne l’insorgenza!

Ma è davvero inevitabile? Lesioni da pressione, una realtà veramente troppo diffusa.Con la corretta valutazione e gestione di queste 5 voci è possibile prevenirle!

Che cos’è una Lesione da pressione (ulcera da decubito)?

Le Lesioni da Pressione, anche conosciute come Piaghe da decubito o Lesioni da Decubito, sono un’area di danno della cute e dei tessuti sottostanti, causata da una posizione prolungata mantenuta per troppo tempo. (star seduto o disteso)

Può anche essere causata dallo scivolamento continuo dell’anziano nel letto, da inadeguate sedie a rotelle, inadeguate superfici antidecubito o da inadeguate poltrone.

Chi è a rischio?

Tutti gli anziani hanno un rischio aumentato di sviluppare Lesioni in Ospedale perché si muovono di meno. Questo potrebbe anche essere dovuto alla stanchezza, all’assunzione di farmaci e alla presenza di dolore.

Tuttavia tu sei più a rischio se:

  • Hai una sindrome ipocinetica, per esempio stazioni nel letto in una posizione senza muoverti per un lungo periodo di tempo.

  • hai già una lesione da pressione o l’hai avuta in passato.

  • hai una mancanza o perdita di sensibilità causata da disordini neurologici o patologie come: sclerosi multipla, diabete, ictus, circolazione compromessa, patologie cardiache, alterazioni vascolari sistemiche o circoscritte.

  • hai un dolore talmente forte da far uso di Morfina o terapia del dolore con elastomero in epidurale.

  • hai problemi di memoria

  • Non mangi e non bevi

  • Sei sovrappeso o sottopeso

  • Hai una cute vulnerabile, secca, sottile, arrossata ed umida o soffri di Dermatoporosi.

  • Hai uno stato depressivo che favorisce l’inattività.

La prevenzione delle Lesioni da Pressione in 5 mosse.

  • Skin Inspection – Ispezione della cute

  • Surface – Superficie

  • Keep Moving – continuare a muoversi
  • Incontinence – Incontinenza
  • Nutrition & Hydration – Nutrizione ed Idratazione

Skin inspection – riconosci la tua area di pressione.

Queste sono le aree del corpo dove le ulcere da pressione si manifestano.

  • Steso sul dorso: talloni, sacro, glutei, scapole.
  • Steso sul fianco: malleolo esterno, ginocchio, grande trocantere, gomito, spalla.
  • Seduto: sacro, ischio,cavo popliteo, colonna dorso lombare.

Surface – Superficie

Alcune persone sono sempre a rischio di sviluppare lesioni da pressione ma tutti sono a rischio mentre si trovano in ospedale perché ci si muove di meno. L’uso di adeguate superfici per la diminuzione delle pressioni può ridurre notevolmente il rischio.

Tali superfici possono essere materassi antidecubito o cuscini antidecubito. Il loro utilizzo riduce la pressione nei distretti corporei soggetti allo sviluppo delle lesioni.

Si prega di informare l’Infermiere specializzato in Wound Care se il dispositivo antidecubito che è stato fornito non funziona (insorgono ugualmente le lesioni) o qualora non risulti essere confortevole (per es. troppo piccolo). Metti a conoscenza l’Infermiere specializzato se a casa hai già in uso le superfici o i cuscini antidecubito.

Le lesioni da pressione si possono verificare anche a seguito dell’uso di dispositivi medici in condizioni particolari. Come l’uso di Maschere per l’ossigeno, sondini, cateteri, collari per il collo. E’ importante che tu informi l’Infermiere se il presidio ti causa dolore o se ritieni che non sia della giusta misura.

Keep Moving – continuare a muoversi.

Se sei stato identificato come un soggetto a rischio di sviluppare lesioni da pressione la loro insorgenza può essere agevolata dalla ridotta mobilità.

Il movimento regolare può essere una chiave di prevenzione:

  • sia che tu sia a letto

  • sia che tu sia seduto in sedia

Spostati da un lato all’altro sollevando il sedere dalla sedia. In questo modo fai variare la pressione anche solo per breve tempo.

Una buona postura aiuta la diffusione del peso della persona (volume occupato) e riduce le arie di pressione. Solleva regolarmente il sedere se sei sicuro di farlo, per alleviare la pressione. Usa il campanello se hai bisogno di assistenza per farlo.

Incontinence – Incontinenza

La troppa umidità (urine, feci e sudore) può causare danni a livello cutaneo. Queste condizioni possono aumentare gli effetti delle forze di frizione e stiramento e rendere la tua cute molto più fragile.

Per favore, chiama l’Infermiere se hai problemi di incontinenza affinché pianifichi correttamente l’assistenza.

Mantieni sempre pulita ed idratata la cute. Una buona igiene personale è importante. Tra l’altro, cerca di utilizzare i prodotti più idonei per la tua cute. Evita i saponi che potrebbero risultare particolarmente aggressivi. Preferisci l’uso di manopole pronte all’uso pre insaponate. Utilizza i prodotti barriera se sei incontinente ed idrata continuamente la tua pelle evitando l’uso dei Borotalchi. Asciuga la tua cute tamponandola e non strofinandola, in questo modo la detersione sarà meno dannosa.

Nutrition and Hydration – Nutrizione e idratazione

Il tuo rischio di sviluppare lesioni è aumentato se non mangi e non bevi in modo adeguato. Dovresti bere dai 6 agli 8 bicchieri di acqua al giorno per aiutare l’idratazione della tua cute. L’obiettivo può essere raggiunto anche con l’introduzione di acqua, the, succhi, latte etc.

Essere sottopeso o sovrappeso incrementa il rischio di rottura della pelle.

Monitorizza il tuo peso da quando entri in ospedale e per tutta la permanenza. Se la tua situazione desta qualche preoccupazione o tu hai già un’ulcera è necessario che tu sia seguito da una dietista.

Mangia bene per una buona guarigione e per prevenire rotture cutanee. Per agevolare i processi di riparazione puoi assumere integratori alimentari ai fini medici speciali (Nutriceutica) in grado di stimolare i processi riparativi con funzioni antinfiammatorie e stimolanti del sistema immunitario, specifici per i processi di riparazione.

Il fumo danneggia la circolazione sanguigna e influenza i processi di riparazione della cute e della circolazione. Se la tua cute è a rischio sospendi immediatamente di fumare.

Sanitaria Polaris SRL offre una vasta gamma di prodotti utili a prevenire per tempo le ulcere da decubito, perchè mai come in questo caso “prevenire è meglio che curare”.

Trovate i nostri prodotti a questo link: https://www.sanitariapolaris.it/categoria-prodotto/antidecubito/

 

Fonte: AssoCareNews

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Aerosol: perché si utilizza e quando non si dovrebbe utilizzare

L’aerosol o aerosolterapia è una tecnica di somministrazione dei farmaci molto comune in questo periodo dell’anno dove le influenze sono varie e particolarmente aggressive. L’aerosol è utilizzato per la cura o la prevenzione di malattie da raffreddamento, infiammazioni ed infezioni delle vie aeree.

Questa terapia viene fatta attraverso un dispositivo, acquistabile su siti di autorizzati come : SanitariaPolaris.it
alimentato a corrente che riduce le sostanze terapeutiche in microscopici corpuscoli che riescono a raggiungere con facilità le mucose di naso, laringe, trachea, bronchi e polmoni.

Si tratta di una tecnica molto efficace soprattutto se si considera il rapporto delle dosi terapeutiche necessarie, oltre alla possibilità di curare selettivamente le vie aeree alte, medie o basse. Ad esempio, solo le particelle con un diametro aerodinamico inferiore ai 5 micron sono in grado di raggiungere bronchioli ed alveoli, in quantità significativa per esercitare la loro attività.

Con l’aerosol, dunque, il nebulizzatore trasforma il farmaco in gocce molto fini le quali, attraverso un ugello, vengono disperse da un diffusore, che ne consente la veicolazione attraverso l’albero respiratorio. Queste particelle finissime, si depositano e vengono assorbite dalle mucose delle vie aeree. L’aerosolterapia consente di ottenere, quindi, un’azione locale mirata, senza coinvolgere l’organismo a livello sistemico.

L’efficacia dell’aerosolterapia è maggiore per via orale. Quella nasale, infatti, trattiene gran parte della soluzione, che così non riesce a raggiungere le vie respiratorie più basse, come i piccoli bronchi. In generale, le particelle di diametro superiore agli 8 micron impattano a livello dell’orofaringe, mentre le particelle di un aerosol in grado di depositarsi a livello delle basse vie aeree hanno dimensioni comprese tra 0,5 e 5 micron.

I modelli di aerosol di ultima generazione, gli apparecchi a ultrasuoni, fanno della silenziosità e della velocità di esecuzione il loro cavallo di battaglia, a fronte però di una maggior difficoltà di nebulizzazione di farmaci densi come i cortisonici.

Ci sono, in ogni caso, alcune precauzioni da prendere. I più piccoli ad esempio, specie durante il risposo, respirano prevalentemente con il naso: questo, tuttavia, agisce come una sorta di filtro che trattiene la maggior parte dei farmaci contenuti nell’aerosol e così facendo impedisce il loro arrivo a destinazione per curare la propria influenza. Per questo motivo è essenziale fare attenzione che, durante l’aerosol, la respirazione avvenga per via orale.

Per loro la mascherina dell’aerosol andrà sempre tenuta in una posizione verticale in modo che la macchina riesca a produrre il vapore e, ancora più fondamentale, è farla aderire bene al proprio viso: questo può essere fatto anche con l’ausilio di alcuni elastici che andranno assicurati alla stessa, specie se i bambini tendono ad agitarsi una volta iniziata la cura con l’aerosol. Alla fine di ogni terapia gli attrezzi vanno risciacquati con acqua tiepida e poi disinfettati per bene, per consentire un corretto utilizzo nei giorni a seguire qualora dovesse ancora servire.

Fonte: L’AltraPagina 

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Sanitaria Polaris – Nuova collaborazione con il Dott. Martino Lauritano

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Vasca gonfiabile per lavare i capelli ad anziani e disabili

Descrizione

Questa vasca gonfiabile per lavare i capelli per anziani e disabili è un ausilio molto pratico e funzionale per le persone allettate.

La sua struttura comoda e confortevole permette di lavare i capelli nel proprio letto, con l’aiuto di un’altra persona.

La vasca gonfiabile fornisce un supporto sicuro ma confortevole: infatti la testa ed il collo vengono appoggiati su una superficie morbida, mentre un piccolo cuscino gonfiabile al centro della vasca fornisce un ulteriore appoggio per il capo.

Questa vasca gonfiabile per lavare i capelli per anziani e disabili  è realizzata in vinile ad alta resistenza. Il tubo flessibile per il drenaggio è lungo 1 metro ed una sua estremità è provvista di un dispositivo di bloccaggio che regola lo svuotamento dell’acqua.

Il lavatesta da letto gonfiabile è leggero e si può riporre facilmente quando non viene utilizzato.

Vi indirizziamo al link con la nostra migliore soluzione per il lavaggio dei capelli di persone allettate! Scoprite il nostro prodotto, di qualità ed economico, vi semplificherà la vita!

LINK: https://www.sanitariapolaris.it/prodotto/kit-lavatesta-da-letto/

 

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CHIUSURA PER FERIE

Gentili clienti vi ricordiamo che la Sanitaria Polaris Srl di Ostia Lido (Roma) chiuderà per ferie dall’8 Agosto 2016 al 27 Agosto 2016.

Durante questo periodo non spediremo nemmeno gli ordini web in quanto saremo fisicamente chiusi e non avremo possibilità di evadere le ordinazioni di merce fatte via web.

Vi invitiamo quindi a tenere conto della cosa.

Apporremo numerosi avvisi sul sito per ricordarvi delle date e delle spedizioni, in modo da non incorrere in spiacevoli inconvenienti.

Nell’informarvi delle nostre ferie cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i clienti che ci hanno scelto, quelli che ci hanno aiutato a crescere con le loro recensioni e i loro pareri e tutte le persone che giorno dopo giorno si affidano a noi, nella speranza di poter migliorare sempre più il nostro servizio.

Buone Ferie a tutti voi.

SanitariaPolaris.it

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Errata corrige – Il Ministero blocca Tommy

Tempo fa vi avevamo parlato di “Tommy”, il dissuasore per proteggere i posti auto riservati alle persone disabili, ed ecco che il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha subito bloccato il progetto.

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Qualche giorno fa a Roma, in via Gulli, era stato installato il primo prototipo, per farne testarne l’efficacia. Lo scopo del dissuasore doveva essere quello di proteggere gli stalli nominali assegnati ai disabili, ma Tommy non ha convinto e il primo a non esserne dissuaso è stato proprio il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti che ha infatti dato parere negativo all’installazione avanzando tre motivazioni di base:

  • Preclude la fermata.

In primo luogo il ministero scrive che “trattandosi di aree destinate alla riserva di sosta non sembrerebbe preclusa la possibilità, qualora non fossero occupate dal titolare, di essere utilizzate per una semplice manovra di fermata”, questo perché il Codice della strada vieta la sosta negli stalli riservati ai disabili, ma non la fermata che, invece, installando Tommy non sarebbe più possibile.

  • Difficoltoso da usare.

In secondo luogo il ministero sostiene che “a seconda del dispositivo adottato, potrebbe risultare ancora meno agevole l’utilizzo dello stallo da parte del disabile, perché si aggiungerebbero a suo carico ulteriori manovre che ovviamente sarebbero eseguite da una persona già in stato di difficoltà”.

  • Occupa spazio pubblico.

Infine, come terza motivazione, il ministero afferma che “l’installazione di un dissuasore di sosta su uno stallo personalizzato, oltre a costituire un ostacolo, va oltre lo spirito della norma e potrebbe far prospettare una vera e propria occupazione di suolo pubblico, diversamente disciplinata”.

guardiano

E così, mentre altri comuni avevano fatto richiesta per aderire all’iniziativa e cominciare una sperimentazione anche sulle loro strade, il progetto sembra arrivato ad un vicolo cieco…

E voi cosa ne pensate?