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TEST – Scopri come mai soffri di cervicale!

Ecco un piccolo TEST che può aiutare in modo semplice e veloce a capire quali possono essere le cause dell’insorgenza dei dolori cervicali.

dolori_cervicali_cervicale_cause_sintomi

N.B. questo test NON vuole fornirvi una diagnosi medica, ma verificare la probabilità che avete di appartenere ad una sindrome o ad un’altra. Se soffrite di mal di collo per prima cosa necessitate di una visita medica.
Barrare una sola delle risposte, sommare i punti corrispondenti, confrontate la somma ottenuta con i risultati.

    1. Quanti anni hai?
      • meno di 30 anni, 1 punto
      • tra 30 e 55 anni, 5 punti
      • più di 55 anni, 4 punti

 

    1. Quando hai dolore, per aiutarti preferisci:
      • mantenere una posizione fissa (ad esempio sdraiarti immobile): punti 4
      • cambiare frequentemente posizione: 2 punti

 

    1. Come si produce il dolore?
      • mentre muovete il collo (ad es. mentre alzate la testa dal cuscino, mentre sollevate la testa dopo aver guardato in basso) 6 punti
      • quando raggiungete la massima articolarità che è consentita (ad es. quando siete, parcheggiando l’auto, alla massima rotazione), 4 punti
      • quando mantenete una posizione per un periodo di tempo prolungato (ad es. stando seduti al computer), 1 punto

 

    1. Quale è la zona più lontana dalla colonna vertebrale ove avvertite i sintomi?
      • i sintomi sono vicino alla colonna e compaiono sia in zona cervicale che toracica che lombare, 1 punto
      • zona cervicale solamente, 2 punti
      • zona cervicale che si irradiano ma non al di sotto del gomito, 3 punti
      • zona cervicale che si irradiano al di sotto del gomito, 4 punti
      • i sintomi si spostano avvicinandosi ed allontanandosi dalla colonna vertebrale, 5 punti
      • i sintomi coinvolgono solo il cranio, è presente nausea e/o vertigini, senza che il collo faccia male, vai direttamente ai risultati

 

    1. Il dolore si accompagna all’impossibilità ad effettuare alcuni movimenti o ad un blocco/rigidità della cervicale?
      • sì, punti 4
      • no, punti 1

 

    1. Il dolore si modifica come sede e/o si riduce di intensità effettuando dei movimenti o mantenendo certe posizioni con la colonna cervicale?
      • sì, punti 2
      • no, vai direttamente ai risultati

 

    1. Se vi sono dei movimenti che producono il vostro dolore, il dolore viene prodotto ogni volta che effettuate quel movimento?
      • sì, punti 2
      • no, alle volte me lo produce ed altre no, punti 4
      • alle volte lo produce in zone diverse del mio corpo, punti 5

 

    1. Se è il mantenere una posizione che vi produce dolore (ad es. stare seduto, in piedi o sdraiato), il dolore rimane dopo che avete cambiato posizione?
      • sì, punti 5
      • no, punti 1

 

    1. Se è effettuare uno o più movimenti (ad es. guardare in basso, guardare in alto, ruotare la testa) che vi produce dolore, questo rimane quando ritornate in posizione di partenza?
      • sì, punti 5
      • no, punti 2

 

  1. Tossire o starnutire produce od aumenta i tuoi dolori o sintomi?
    • sì, punti 4
    • no, punti 1

ORA NON TI RESTA CHE SOMMARE I PUNTI OTTENUTI E SCOPRIRE CHE TIPO DI SINDROME AFFLIGGE IL TUO COLLO.

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RISULTATI:
Se hai risposto positivamente alle domande 4f e 6b, consulta al più presto il tuo medico
Punteggio sino a 14: sindrome da postura.
Stai sforzando la tua colonna cervicale ma ancora non sono avvenute modificazioni patologiche, aiutala stando ben attento alla sua postura, cerca di condurre una vita meno sedentaria.
Punteggio tra 14 e 21: sindrome da disfunzione. Hai abusato della tua colonna cervicale, questa è guarita, ma non è più forte come una volta, occorre studiare un piano di esercizi terapeutici per rinforzarla. Inizia usando l’esercizio che ti produce il dolore quando arrivi alla fine del movimento, il dolore dovrebbe sciogliersi in due settimane di esercitazioni. Ricorda che una colonna meno abile a resistere alle sollecitazioni, deve essere aiutata mantenendola in una posizione corretta.
Punteggio maggiore di 21: sindrome da derangement. Le strutture della tua colonna cervicale si distorcono con facilità, agisci adesso. Ti saranno necessari sia controllo posturale che esercitazioni terapeutiche.

Il test è stato creato dal Centro per lo studio della Terapia Meccanica Vertebrale McKenzie.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito:

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MAL DI COLLO AUTOTRATTAMENTO

CHE ESERCIZI FARE?

CONTROLLO DELLA POSTURA ED ESERCIZI PER IL COLLO
Nel metodo McKenzie, il primo scopo dell’attenzione posturale e degli esercizi è l’eliminazione del dolore e il recupero dei normali movimenti del collo per l’episodio in corso. Lo scopo più ambizioso è quello di fornire un programma di esercizi di auto trattamento che il paziente deve eseguire per evitare di ricadere nel dolore.
Sono esercizi molto semplici, che possono essere eseguiti tranquillamente sul posto di lavoro o a casa propria.

FASE 1:
ELIMINARE IL DOLORE E RIPRISTINARE LA FUNZIONALITA’ PER L’EPISODIO IN CORSO

Le attenzioni posturali:
Il controllo della posizione del collo è la condizione indispensabile per aiutarsi con il dolore, poiché quasi sempre il dolore insorge quando assumiamo posizioni non fisiologiche. La posizione corretta del collo comporta che sia ben centrato sulle spalle sia in senso antero – posteriore che latero – laterale.
Stai ben dritto quindi, sia quando cammini che quando sei seduto che quando dormi.
Se la sedia sulla quale sei seduto non è ergonomica e ti fa perdere la lordosi lombare, permettendoti di afflosciarti e portare la testa in avanti, utilizza un rotolo lombare originale McKenzie. Con il rotolo riuscirai a stare più dritto
Se stai a lungo con la testa inclinata lateralmente (ad esempio per tenere la cornetta del telefono), o ruotata (ad es. per guardare il video del computer), non sei nella posizione corretta. Esistono dei supporti da applicare alla cornetta del telefono per permettere di sorreggerla tenendo la testa più dritta. Se hai una posizione di lavoro che ti costringe in una postura scorretta del collo, cerca di modificarla: alza lo schermo, ponilo di fronte a te o procurati una sedia girevole per porti tu di fronte allo schermo
Se ti alzi al mattino con il collo già dolorante e sei andato a letto senza dolore, controlla se la posizione del collo durante la notte è quella corretta: dritta! Se non lo è alza o abbassa il cuscino e poi inserisci nella federa il rotolo cervicale McKenzie

N.B. se hai così tanto dolore da non riuscire a fare alcun esercizio, sii estremamente serio nel mantenere il collo nella posizione corretta, anche solo questa attenzione ti aiuterà, permettendoti poi in breve tempo, di fare anche gli esercizi
Gli esercizi che vedrai qui scritti tranne forse l’esercizio n.1, li hai eseguiti tante volte per muovere in senso generale il collo. Prova a verificare se ti aiutano per il dolore.

Esercizio 1: retrazione
E’ l’esercizio mediante il quale poniamo la nostra colonna cervicale nella posizione opposta rispetto alla posizione nella quale la manteniamo la gran parte del giorno. Serve a bilanciare le sollecitazioni posturali negative. Seduti su una sedia o su uno sgabello, guardare dritto davanti a sé, rilassandosi completamente. Senza spostare in alto od in basso il mento, portare la testa il più possibile indietro, aiutandosi anche con una spinta delle mani. Mantenere questa posizione per 1-2 secondi, poi ritornare in posizione di rilassamento. E’ necessario eseguire una serie di 10 movimenti, 6 o 8 volte al giorno: nell’arco di una normale giornata, si dovrà quindi eseguire una serie ogni 2 ore circa.

Esercizio 2: retrazione-estensione
E’ la progressione dell’esercizio precedente: se hai eseguito l’esercizio n. 1 per qualche giorno senza risultato, puoi passare a questo per valutare gli effetti sul dolore. La capacità della colonna di raggiungere una buona estensione, è una delle caratteristiche di un collo non dolente. Questo esercizio deve sempre essere eseguito partendo dalla posizione di retrazione (esercizio 1). Dalla posizione di retrazione, estendete la colonna cervicale come se doveste guardare il soffitto, portandola indietro il più possibile. Poi eseguire piccole rotazioni a destra e a sinistra, sempre tenendo la testa piegata all’indietro. Dopo aver eseguito 5 o 6 rotazioni, tornare alla posizione iniziale. Eseguire 10 movimenti 6-8 volte nel corso della giornata. Se il dolore è forte e non cambia con gli esercizi 1 e 2

Esercizio 3: retrazione da supini
Sdraiarsi supini su un letto senza il cuscino, con lo sguardo rivolto verso il soffitto. Spingere la testa indietro, verso il materasso, tenendo sempre abbassato il mento e continuando a guardare il soffitto. Mantenere questa posizione per 1-2 secondi, poi tornare alla posizione di rilassamento. Anche in questo caso, eseguire una serie di 10 movimenti 6-8 volte durante una giornata (una serie ogni 2 ore circa). Se il dolore è unilaterale o asimmetrico e non cambia con gli esercizi 1, 2, 3

Esercizio 4: flessione laterale
Seduti su una sedia, piegare il collo lateralmente, portando la testa verso il lato più doloroso, portando l’orecchio verso la spalla, senza ruotare il capo. Durante il movimento, la testa deve rimanere in retrazione, cioè con il mento il più possibile indietro. Ci si può anche aiutare con la mano, ponendola sul capo e tirando lentamente verso il lato più doloroso. Mantenere questa posizione per 1 – 2 secondi, poi tornare alla posizione di partenza. Eseguire una serie di 10 flessioni laterali 6-8 volte nell’arco di una giornata, una ogni 2 ore.

Esercizio 5: rotazione
Seduti su una sedia, ruotate la testa verso il lato più doloroso. Durante il movimento, la testa deve rimanere in retrazione, cioè con il mento il più possibile indietro. Ci si può anche aiutare con la mano, ponendola sul mento aiutando la rotazione. Mantenere questa posizione per 1 – 2 secondi, poi tornare alla posizione di partenza. Eseguire una serie di 10 rotazioni, 6-8 volte nell’arco di una giornata, una ogni 2 ore.aiutandosi anche, se necessario, con le mani

N.B. quando il dolore ritorna centralmente sul collo, ritorna agli esercizi 1 e 2.

FASE 2:
PROFILASSI

Questa fase inizia quando il dolore è scomparso o si riesce a tenerlo sotto controllo con pochi esercizi. Per non dilapidare quanto raggiunto con le attenzioni posturali e gli esercizi fatti sino ad ora, occorre continuare ad avere cura del proprio collo. Insisti con le attenzioni posturali, riduci al minimo (10 ripetizioni al mattino, 10 alla sera; se serve di più) l’ultimo esercizio che hai utilizzato per abolire il dolore. Molti pazienti smettono di prendersi cura del proprio collo al cessare del dolore, è un errore. Non esiste una vaccinazione dai dolori ma, come per l’uso dello spazzolino, un’igiene posturale da portare avanti nel tempo.