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Agevolazioni fiscali – Acquista online con l’iva al 4%

Agevolazioni fiscali – Acquista online con l’iva al 4%

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Su www.sanitariapolaris.it da oggi è possibile acquistare online i nostri prodotti con IVA agevolata al 4%, usufruendo della legge n. 104 del 05/02/1992.

Per farlo è sufficiente seguire questa semplice procedura:

  • Inviate una mail all’indirizzo polaris.sanitaria@tiscali.it o un fax al numero 06/5627890 con la copia della documentazione ASL relativa alla vostra esenzione, che dà diritto ad acquistare con IVA agevolata indicando il prodotto (o i prodotti) per i quali si vuole effettuare l’acquisto con IVA al 4% e specificate che metodo di pagamento volete utilizzare (Bonifico Bancario, Contrassegno o Paypal/Carta di credito).
  • Una volta inviata la documentazione, verrete informati in breve tempo dell’abilitazione al listino con IVA 4% e potrete pagare la cifra scontata a voi riservata.
  • In 24/48h (a seconda dei tempi di servizio della vostra zona) dal momento del pagamento riceverete direttamente a casa vostra la merce ordinata!

Non perdete questa occasione! Con l’agevolazione fiscale e i prezzi web sottocosto la convenienza raddoppia!

L’agevolazione sull’IVA al 4% anzichè al 22% viene applicata sull’acquisto di mezzi finalizzati alla deambulazione e al sollevamento della persona disabile.

Ecco alcuni esempi di beni che sono soggetti ad IVA agevolata:

  • protesi e ausili che siano inerenti alle menomazioni permanenti di tipo funzionale (sono comprese in questa categoria anche pannoloni per incontinenti, traverse salvaletto, materassi e letti ortopedici, terapeutici e antidecubito, cuscini jerico e cuscini antidecubito per sedie a rotelle o carrozzine);
  • apparecchi acustici per migliorare l’audizione dei soggetti non udenti e altri apparecchi che richiedano di essere tenuti in mano, che vadano portati sulla persona o che debbano essere inseriti nell’organismo, atti a compensare una infermità o una deficienza;
  • poltrone e veicoli per invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione. Sono compresi in questa categoria anche servoscala e altri mezzi simili finalizzati al superamento delle barriere architettoniche per soggetti che abbiano ridotte o impedite capacità motorie.

L’aliquota IVA agevolata al 4% è applicata anche ai sussidi tecnici e informatici che siano rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap rientranti nelle categorie dell’art. 3 della legge 104 del 1992.

Beneficiano di questa agevolazione i dispositivi e le apparecchiature su tecnologie elettroniche, informatiche o meccaniche, siano essi fabbricati appositamente che di comune reperibilità. I sussidi devono essere utilizzati a beneficio di persone con menomazioni permanenti di natura visiva, motoria, del linguaggio o uditiva, oppure per conseguire una delle seguenti finalità: aiutare e facilitare l’elaborazione scritta o grafica, la comunicazione interpersonale, il controllo dell’ambiente circostante e l’accesso alla cultura e all’informazione.

Il disabile, per poter usufruire dell’aliquota IVA ridotta deve, prima dell’acquisto, consegnare al venditore la documentazione di seguito riportata:

  • specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista della ASL di appartenenza, da cui risulti l’effettivo collegamento funzionale tra il sussidio tecnico e informatico e la menomazione dichiarata;
  • il certificato rilasciato dalla ASL competente che attesti l’esistenza di una invalidità funzionale che rientri tra le quattro forme ammesse (ovvero di tipo uditivo, motorio, del linguaggio, visivo) e il carattere permanente della suddetta invalidità

Alle persone disabili è riconosciuta inoltre una detrazione IRPEF pari al 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di:

  • mezzi necessari alla deambulazione, alla locomozione, all’accompagnamento e al sollevamento
  • sussidi informatici e tecnici per l’integrazione e l’autosufficienza

Fonte Agenzia delle Entrate

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Polaris Informa: “Legge di stabilità 2014, uno schiaffo alla disabilità?”

La legge di stabilità per il 2014 può generare nel giro di poche settimane esiti pesanti per milioni di persone con disabilità e non autosufficienti e le loro famiglie.

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Questo 2014 non è iniziato nel migliore dei modi per tutte le persone diversamente abili e per i loro familiari ed accompagnatori. La legge di stabilità potrebbe infatti presto creare ulteriori disagi a queste persone.

E’ prevista una riduzione delle detrazioni fiscali ottenibili tramite l’articolo 15 del Testo Unico delle Imposte sui redditi. Tale “razionalizzazione” colpirà i mutui per l’acquisto di una casa, le spese sanitarie, le spese per l’acquisto di ausili o veicoli adattati al trasporto di disabili, le spese di interpretariato per sordi, di cani guida per ciechi, le spese veterinarie, quelle funebri e le erogazioni liberali e donazioni in genere. L’attuale detrazione è infatti fissata al 19% e, stando alla legge di stabilità, deve essere razionalizzata fino ad assicurare maggiori entrate pari a 488,4 milioni di euro per l’anno 2014, a 772,8 milioni di euro per il 2015 e a 564,7 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016.

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I metodi per applicare questa razionalizzazione potrebbero portare ad applicarla tenendo conto dei redditi oppure sopprimendo alcune voci in capitolo o ancora diminuendo la percentuale del 19%, ed infatti, se non si terrà conto delle esigenze dei soggetti invalidi, disabili o non autosufficienti, se non si definirà entro il 31 Gennaio un provvedimento chiaro e indolore si avrà la riduzione al 18% per il periodo d’imposta in corso al 31 Dicembre 2013, poi al 17% a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 Dicembre 2014.

Il 31 gennaio è alle porte e il taglio lineare delle detrazioni appare ormai imminente – commenta Pietro Barbieri, Presidente della F.I.S.H. (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – L’intervento di tutela e di equità nei confronti della persone con disabilità e non autosufficienti, approvato dal Parlamento, ci sembra ogni giorno più improbabile ed aleatorio. A pagare saranno ancora una volta i nuclei familiari più esposti e impoveriti dalle spese sanitarie e di assistenza sostenute in proprio per fronteggiare le esigenze vitali derivanti dalla disabilità.”

Di fronte a questo ennesimo atto lesivo per le persone con disabilità e per le loro famiglie, la FISH chiede il rispetto di quanto già stabilito dal Parlamento ed un impegno politico immediato per scongiurare questo rischio ormai molto concreto.

A tal proposito vi segnaliamo il loro sito internet ufficiale: www.fishonlus.it

L’unica notizia positiva invece riguarda la modifica della “Legge Fornero”

Prima infatti, in termini di accesso alla pensione anticipata, si penalizzava chi si prende cura di un familiare disabile, escludendo, ai fini del calcolo dell’anzianità lavorativa, i periodi di astensione dal lavoro per l’assistenza ad un disabile, anche grave.  La Legge di stabilità sana questa penalizzazione introducendo i periodi fruiti ai sensi dell’art. 33 della legge 104 tra quelli utili alla maturazione dell’anzianità in caso di accesso al prepensionamento.

Quest’unica cosa non può però nascondere tutte le notizie meno liete e fa riflettere molto su dei provvedimenti che non sembrano tener conto di problemi di vita che vanno ben oltre la crisi economica.

Speriamo che si faccia un passo indietro.

Qui potrete trovare il testo completo della legge:

Testo completo della legge di stabilità

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Polaris informa: “Permessi retribuiti per chi assiste un disabile”

Dopo una richiesta arrivataci via mail, in questa seconda uscita della rubrica “Polaris Informa”, parleremo dei permessi retribuiti che spettano a chi assiste una persona in possesso di certificato di invalidità con applicazione della legge 104/92.

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Con questa piccola mini-guida vogliamo solamente schematizzare 2 concetti fondamentali, ovvero cercare di spiegare il più semplicemente possibile quali sono gli AVENTI DIRITTO e a che cosa essi hanno diritto.

Cominciamo subito…

A CHI SPETTANO?

I permessi retribuiti SPETTANO: ai lavoratori dipendenti del settore privato, ai lavoratori delle imprese dello Stato, degli Enti Pubblici e degli Enti locali privatizzati (circ. 114/2008).

NON SPETTANO invece: ai lavoratori a domicilio (Circ. 80/95, punto 4); agli addetti ai lavoro domestici e familiari (Circ. 80/95, punto 4); ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata circ. 133 /2000 punto 3.3; ai lavoratori autonomiai lavoratori parasubordinati.

In base al nuovo dettato normativo (L.183/2010), hanno diritto a fruire dei permessi lavorativi ai sensi della Legge 104/92:

Il coniuge e i parenti o gli affini entro il secondo grado.

Sono poi previste tre condizioni per poter estendere il diritto alla fruizione dei permessi ai familiari o parenti entro il 3° grado, queste sono che il coniuge o i genitori della persona da assistere:

  • abbiano compiuto i 65 anni di età;
  • che siano affetti da patologie invalidanti
  • che siano deceduti o mancanti

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Per avere uno schema dei gradi di parentela:

  • PRIMO GRADO genitori, figli;
  • PRIMO GRADO (affini) suocero/a, nuora, genero
  • SECONDO GRADO nonni, fratelli, sorelle, nipoti in quanto figli dei figli;
  • SECONDO GRADO (affini) cognati
  • TERZO GRADO Zii, nipoti in quanto figli di fratelli/sorelle, bisnonni, pronipoti in linea retta;
  • TERZO GRADO (affini) zii acquisiti, nipoti acquisiti in quanto figli di fratelli/sorelle

 

QUANTO SPETTA?

  • Genitori, coniugi, parenti e affini di persone in situazione di disabilità: TRE giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore.

 

  • Genitori di figli in situazione di disabilità grave con età inferiore ai tre anni: TRE giorni di permesso mensili anche frazionabili in ore. Riposi orari retribuiti fino a tre anni di età di vita del bambino rapportati all’orario giornaliero di lavoro (2 ore di permesso giornaliero per orario pari o superiore a 6 ore, 1 ora negli altri casi). Si precisa che i genitori di figli con disabilità grave hanno la possibilità di fruire dei giorni di permesso alternativamente, sempre nel limite dei tre giorni per soggetto disabile, anche con assenze contestuali dal rispettivo lavoro (es.: madre 2 gg, padre 1 gg. anche coincidente con 1 dei 2 gg. della madre).

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COME VENGONO RETRIBUITI I PERMESSI?

  • I permessi presi a giorni saranno indennizzati AL 100%
  • I permessi presi a ore saranno indennizzati AL 100%;
  • Quelli concessi a titolo di prolungamento dell’astensione facoltativa fino al 3° anno di vita del bambino saranno indennizzati al 30% della retribuzione effettivamente corrisposta o convenzionale se appartenenti a categorie di lavoratori che hanno diritto all’indennità per congedo parentale sulla base di retribuzioni convenzionali.

 

Questo è uno schema molto pratico e sintetico per capire quanto spetta e soprattutto chi ha diritto ai permessi retribuiti. Per un quadro di insieme completo e per avere i riferimenti normativi completi vi rimandiamo al sito dell’INPS, alla pagina che trovate clikkando QUI.