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Vertigini da cervicale: cause, sintomi, diagnosi e cura

Le vertigini da cervicale sono un fastidioso e diffuso disturbo legato ad una numerose serie di cause. Ecco quali e come curarle

 

 

Le vertigini da cervicale, di cui soffrono molte persone al mondo, rappresenta un fastidioso disturbo che può essere causato da: colpi di frusta, stiramenti muscolari, contrazioni delle arterie vertebrali nel collo, contrattura dei muscoli della zona occipitale o cervicale alta (provocate, ad esempio, dalla cattiva postura o dal freddo), manipolazioni vertebrali scorrette.

CAUSE: Tra le attività a rischio: sollevamento di oggetti pesanti, trascinamento di pesi, stare seduti per ore al pc, adottare una postura seduta scorretta di giorno o sbagliata a letto di notte (es. senza cuscino).

SINTOMI: I sintomi più frequenti sono i seguenti: disorientamento (spesso chi soffre di vertigini da cervicale riferisce di sentirsi sbandare, barcollare); instabilità posturale o sensazione vaga di disequilibrio da fermo ( chi soffre di vertigini da cervicale riferisce di sentirsi ubriaco); sensazione di leggerezza alla testa, offuscamento della vista, nausea, dolori al collo, difficoltà di concentrazione e di lettura, difficoltà a camminare al buio o sulle scale, mal di testa.

DIAGNOSI e CURA: La diagnosi di vertigine cervicale è spesso considerata una diagnosi per esclusione. Una storia dettagliata, un esame clinico esauriente, esami di funzionalità vestibolare ed, eventualmente, una valutazione radiologica forniscono le informazioni per la diagnosi. L’esame clinico dovrà includere un esame oculomotore, una valutazione di postura, mobilità attiva e passiva, instabilità (incluso il test del legamento alare), compressione e distrazione della colonna cervicale, un esame segmentale della colonna cervicale, palpazione e analisi del dolore e un esame neurologico.
Il medico può prescrivere i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). La fisioterapia per le vertigini da cervicale è utile e consiste in massoterapia, rieducazione posturale globale, metodo Mckenzie. Quando i trattamenti precedenti non riducono il dolore, si possono eseguire delle sedute di chiropratica o ricorrere all’osteopatia.

 

Per il metodo McKenzie c’è la possibilità di utilizzare i cuscini della Linea McKenzie, originali e certificati.

Gli unici associabili al metodo, che permettono di avere risultati efficaci.

Potete trovarli nella apposita sezione del sito a questo link: https://www.sanitariapolaris.it/?s=mckenzie&post_type=product

Fonte: MeteoWeb