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Errata corrige – Il Ministero blocca Tommy

Tempo fa vi avevamo parlato di “Tommy”, il dissuasore per proteggere i posti auto riservati alle persone disabili, ed ecco che il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha subito bloccato il progetto.

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Qualche giorno fa a Roma, in via Gulli, era stato installato il primo prototipo, per farne testarne l’efficacia. Lo scopo del dissuasore doveva essere quello di proteggere gli stalli nominali assegnati ai disabili, ma Tommy non ha convinto e il primo a non esserne dissuaso è stato proprio il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti che ha infatti dato parere negativo all’installazione avanzando tre motivazioni di base:

  • Preclude la fermata.

In primo luogo il ministero scrive che “trattandosi di aree destinate alla riserva di sosta non sembrerebbe preclusa la possibilità, qualora non fossero occupate dal titolare, di essere utilizzate per una semplice manovra di fermata”, questo perché il Codice della strada vieta la sosta negli stalli riservati ai disabili, ma non la fermata che, invece, installando Tommy non sarebbe più possibile.

  • Difficoltoso da usare.

In secondo luogo il ministero sostiene che “a seconda del dispositivo adottato, potrebbe risultare ancora meno agevole l’utilizzo dello stallo da parte del disabile, perché si aggiungerebbero a suo carico ulteriori manovre che ovviamente sarebbero eseguite da una persona già in stato di difficoltà”.

  • Occupa spazio pubblico.

Infine, come terza motivazione, il ministero afferma che “l’installazione di un dissuasore di sosta su uno stallo personalizzato, oltre a costituire un ostacolo, va oltre lo spirito della norma e potrebbe far prospettare una vera e propria occupazione di suolo pubblico, diversamente disciplinata”.

guardiano

E così, mentre altri comuni avevano fatto richiesta per aderire all’iniziativa e cominciare una sperimentazione anche sulle loro strade, il progetto sembra arrivato ad un vicolo cieco…

E voi cosa ne pensate?